Se la “prescrizione” colpisce anche i concorsi

Quattromila posti da professore ordinario e associato rischiano di essere annullati per… "prescrizione". Tutta colpa di una dimenticanza (una mancata proroga) nel decreto Milleproroghe che sta per tagliare il traguardo dopo l’approvazione a Montecitorio. Il tutto si spiegherebbe con il conflitto tra due decreti: il "milleproroghe" del governo Prodi e il "milleproroghe" del governo Berlusconi.
A lanciare l’allarme è  "il blog dei Precari della Ricerca in Italia":

"Ora esaminiamo il combinato dei due decreti-legge in alto, il Milleproroghe Prodi e il Milleproroghe Berlusconi. La formulazione della legge non è particolarmente felice, ma l’effetto dovrebbe essere il seguente: le università avevano tempo fino al 30 novembre 2008 per bandire i concorsi, e tempo fino al 31 dicembre 2009 per svolgerli applicando le regole della legge Berlinguer. Né l’intervenuto "Decreto Gelmini" modifica il quadro, dato che ha cambiato solo le modalità di costituzione della commissione, non quelle di svolgimento dei concorsi. La legge, quindi, indirettamente dovrebbe aver messo un limite temporale all’espletamento dei concorsi. Altrimenti perché porre quel limite del 31 dicembre 2008 e soprattutto perché prorogarlo fino al 31 dicembre 2009?
Ora veniamo all’epilogo di questa allegra storia italiana. Ci saremmo aspettati che quel limite del 31/12/2009 fosse stato ulteriormente prorogato, dato che – a causa dei gravi ritardi del MIUR con il sorteggio – nessuno di questi concorsi è stato espletato a quella data. Invece nulla di tutto questo è contenuto nel Milleproroghe approvato dal Consiglio dei Ministri, né nella conversione in legge licenziata ieri dalla Camera.
Quindi la logica conclusione sarebbe che questi concorsi dovrebbero essere tutti annullati?"

3 thoughts on “Se la “prescrizione” colpisce anche i concorsi

  1. ….sicuramente è un opportunità persa per molti seri professionisti,ma conoscendo che in molte discipline , nonostante le commissioni a sorteggio , già erano attivissimi i soliti accordi che ti avrebbero portato in cattedra il figlio di un senatore PDL, il genero del rettore, il genero del barone ecc….Quindi le speranze per i professionisti seri, per i precari-figli di nessuno- erano vane !
    Comunque vista la presenza di insigni candidati…il governo troverà qualche decreto dell’ultim’ora e i concorsi saranno salvi!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>