Enna-Messina e le solite storie…

Vi segnalo questo articolo (tratto dal blog di Enrico Di Giacomo) realizzato da Michele Schinella e apparso sul settimanale Centonove dell’11 marzo 2010 

Nella struttura del rettore Salvo Andò i professori sono "prestati" da altre città.

I bilanci positivi del consorzio "privato". Grazie ai docenti pubblici

 

ENNA – I corsi di laurea sono in tutto venti. Gii insegnamenti decine. Gli studenti 5mila. I docenti dell’ateneo solo 52. L’Università Kore di Enna da anni bandisce concorsi per ricercatori, associati ed ordinari in quantità industriale: un gran numero sono in corso di svolgimento. Ma poi, espletato il concorso, come ha rilevato il rettore dell’Universiià di Catania Antonino Recca, “non occasionalmente non ha dato seguito alla chiamata degli idonei” ovvero non assume, coloro che dai concorsi sono usciti vincitori. E così per tenere gli insegnamenti dei corsi di laurea il rettore Salvò Andò ricorre ai docenti degli altri atenei, Palermo, Messina e Catania, soprattutto. Ma alcuni di loro di essere tra i docenti che tengono insegnamenti a Enna non ne sanno niente. Antonio Pennisi, preside della Facolta di Scienze della Formazione è uno di questi. Figura, infatti, “nell’elenco dei carichi didattici dei professori di ruolo e dei contratti approvati dalla Giunta esecutiva del Consiglio dell’Università” per l’anno accademico 2008/2009. “E’ una grande bugia grande come una casa. Non ho mai fatto una sola ora di insegnamento alla Kore di Enna. Chiederò di essere cancellato da quell’elenco. E proporrò querela se non lo faranno”, dice Pennisi dopo aver controllato di persona. ll preside della Facoltà di Scienze della Formazione di Messina per ottenere un incarico a Enna la domanda negli anni scorsi l’aveva anche fatta. Ma non per averlo realmente: “Mi sono accorto che alla Kore gli incarichi di insegnamento nel mio settore disciplinare (Filosofia e Teoria dei linguaggi) venivano dati a persone che erano degli sconosciuti. Cosi insieme ai miei allievi (ricercatori o dottorandi) ho presentato domanda li allo scopo di stroncare questa pratica imponendo di scegliere in base ai curricula. Mi pare che in seguito sia successo questo”.

I docenti che non ha chiamato (assunto) la Kore, li hanno poi assunto altri atenei. E’ successo ad esempio per Stefano Ruggeri, giovanissimo vincitore solitari di un concorso bandito per associato di Procedura penale dalla Kore che non lo ha chiamato perchè “il posto in atto risulta coperto”, come viene scritto nella motivazione. Ci ha pensato l’ateneo di Messina a chiamare il trentenne docente che in un colpo solo è diventato titolare di cattedra nello stesso dipartimento del padre Antonio, ordinario di diritto Costituzionale e delegato del rettore Tomasello. ll cui figlio Dario, associato, all’ateneo Kore di Enna insegna “Drammaturgia del Teatro e della Scena” nella facoltà delle Arti e della comunicazione, di cui è preside Liborio Termine, che al contempo è docente all’Università statale di Torino di Storia e teoria del cinema. La Kore si è potuta permettere il lusso di non assumere docenti grazie alla generosità dell’ateneo di Catania. Che già dal suo canto aveva bandito decine di concorsi con conseguenti assunzioni di docenti, per soddisfare le esigenze di insegnamento alla Kore di Enna e al Consorzio universitario ennese (ceu) che l’Università Kore la ha promossa, sulla base dei fondi messi a disposizione del Consozio: ma solo virtualmente secondo Antonino Recca, che divenuto rettore dell’ateneo di Catania il 2 ottobre del 2006, ha richiesto il pagamento di crediti per oltre 20 milioni di euro. Sciolta la convenzione con il Ceu e con la Kore i docenti sono rimasti (da un punto di vista finanziario) sul groppone dell’Ateneo di Catania che se li è ritrovati in surplus ad appesantire un biiancio già di per se deficitario. Antonino Recca, nella lettera datata 16 febbrario del 2010, non ha potuto fare a meno di rilevarlo: “L’Università Kore non ha mai assunto questi docenti con palese aggravio della spesa statale e in violazione della raccomandazione del Comitato nazionale che aveva chiesto di definire un percorso che garantisse la transizioni dei docenti dalle strutture decentrate alla nuova Università (la Kore)”, ha scritto il rettore dell’Università di Catania. Cataldo Salerno, il presidente dell’Università Kore di Enna, in una nota di replica lo ha sbeffeggiatao: “L’Università Kore gode di ottima salute finanziaria e patrimoniale”.
Michele Schinella – Centonove dell’11 marzo 2010

2 thoughts on “Enna-Messina e le solite storie…

  1. Con riferimento all’articolo dal titolo “Malato di Kore”, pubblicato a pagina 7 dell’edizione dell’11 marzo 2010 di Centonove, si prega di pubblicare, ai sensi delle leggi sulla stampa, quanto segue:


  2. Il nome del prof. Antonio Pennisi è stato pubblicato tra i destinatari di un incarico di insegnamento alla Kore in quanto egli stesso ha chiesto di averlo, presentando apposita domanda a sua firma. La circostanza che egli l’abbia richiesto “ma non per averlo realmente” si commenta da sé. Se voleva provare l’onesta della Kore, ha potuto verificare che è a prova di sconosciuti. Soddisfatta questa morbosa curiosità, il prof. Pennisi ha poi comunque rinunciato alla nomina, unitamente ad altri tre suoi collaboratori. Anche questo si commenta da sé.
  3. Nei rarissimi casi nei quali i vincitori di concorsi di ruolo non sono stati chiamati sono intervenuti, tra l’epoca del bando e il momento di effettivo completamento del concorso, cambiamenti nel quadro delle necessità di docenza dell’Ateneo: nuove assunzioni, nuovi ordinamenti o, come nel caso citato di procedura penale, l’inserimento di professori di prima fascia in regime di interateneo.
  4. Il prof. Dario Tomasello non è purtroppo associato alla Kore. Ne è stato brillante e stimato  docente purtroppo per un solo anno, dovendo poi rinunciare per eccessivi impegni.
  5. Il prof. Liborio Termine, preside della facoltà delle Arti e della comunicazione, è ordinario e titolare nell’Università Kore di Enna. E’ stato titolare a Torino fino allo scorso anno. 
  6. L’Università di Catania non ha mai “bandito decine di concorsi per soddisfare le esigenze di insegnamento alla Kore di Enna”. I concorsi per la Kore di Enna ovviamente li bandisce la stessa Università Kore, e non altri atenei. Per legge non potrebbe essere altrimenti.
  7. I milioni che il rettore Recca dell’Università di Catania chiede a tutta la Sicilia non possono essere commentati, essendo eccessivamente presuntivi e variabili i creditori, la misura e le motivazioni.
  8. Riguardo ai docenti assunti dall’Università di Catania prima della nascita della Kore, per l’allora sede decentrata gestita dal Consorzio, l’Università di Enna si è sempre dichiarata disponibile ad assumerli in toto: questo risulta da lettere raccomandate e da verbali a firma congiunta dei due atenei. Se il rettore Recca sostenesse il contrario, direbbe semplicemente il falso.
  9.  
    L’UFFICIO STAMPA  

  10. Con riferimento all’articolo dal titolo “Malato di Kore”, pubblicato a pagina 7 dell’edizione dell’11 marzo 2010 di Centonove, si prega di pubblicare, ai sensi delle leggi sulla stampa, quanto segue:


  11. Il nome del prof. Antonio Pennisi è stato pubblicato tra i destinatari di un incarico di insegnamento alla Kore in quanto egli stesso ha chiesto di averlo, presentando apposita domanda a sua firma. La circostanza che egli l’abbia richiesto “ma non per averlo realmente” si commenta da sé. Se voleva provare l’onesta della Kore, ha potuto verificare che è a prova di sconosciuti. Soddisfatta questa morbosa curiosità, il prof. Pennisi ha poi comunque rinunciato alla nomina, unitamente ad altri tre suoi collaboratori. Anche questo si commenta da sé.
  12. Nei rarissimi casi nei quali i vincitori di concorsi di ruolo non sono stati chiamati sono intervenuti, tra l’epoca del bando e il momento di effettivo completamento del concorso, cambiamenti nel quadro delle necessità di docenza dell’Ateneo: nuove assunzioni, nuovi ordinamenti o, come nel caso citato di procedura penale, l’inserimento di professori di prima fascia in regime di interateneo.
  13. Il prof. Dario Tomasello non è purtroppo associato alla Kore. Ne è stato brillante e stimato  docente purtroppo per un solo anno, dovendo poi rinunciare per eccessivi impegni.
  14. Il prof. Liborio Termine, preside della facoltà delle Arti e della comunicazione, è ordinario e titolare nell’Università Kore di Enna. E’ stato titolare a Torino fino allo scorso anno. 
  15. L’Università di Catania non ha mai “bandito decine di concorsi per soddisfare le esigenze di insegnamento alla Kore di Enna”. I concorsi per la Kore di Enna ovviamente li bandisce la stessa Università Kore, e non altri atenei. Per legge non potrebbe essere altrimenti.
  16. I milioni che il rettore Recca dell’Università di Catania chiede a tutta la Sicilia non possono essere commentati, essendo eccessivamente presuntivi e variabili i creditori, la misura e le motivazioni.
  17. Riguardo ai docenti assunti dall’Università di Catania prima della nascita della Kore, per l’allora sede decentrata gestita dal Consorzio, l’Università di Enna si è sempre dichiarata disponibile ad assumerli in toto: questo risulta da lettere raccomandate e da verbali a firma congiunta dei due atenei. Se il rettore Recca sostenesse il contrario, direbbe semplicemente il falso.
  18.  Ufficio Stampa
    Università di Enna "Kore"  

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