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	<title>Parentopoli</title>
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	<description>Quando l&#039;università è affare di famiglia</description>
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		<title>Toh, si sono accorti che (forse) qualcosa non andava&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 12:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[UNIVERSIT&#192;: SI INASPRISCE EMENDAMENTO ANTI PARENTOPOLI &#8211; ROMA, 30 NOV &#8211; Si inasprisce l&#39;emendamento anti parentopoli. La Commissione Cultura, su richiesta del ministero dell&#39;Istruzione, ha elaborato un sub emendamento all&#39;emendamento proposto dall&#39;Italia dei Valori contro il formarsi di dinastie nelle &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/11/30/toh-si-sono-accorti-che-forse-qualcosa-non-andava/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UNIVERSIT&Agrave;: SI INASPRISCE EMENDAMENTO ANTI PARENTOPOLI</strong> &#8211; ROMA, 30 NOV &#8211; Si inasprisce l&#39;emendamento anti parentopoli. La Commissione Cultura, su richiesta del ministero dell&#39;Istruzione, ha elaborato un sub emendamento all&#39;emendamento proposto dall&#39;Italia dei Valori contro il formarsi di dinastie nelle universit&agrave;.<br />
&nbsp;L&#39;Idv chiedeva che non venissero chiamati da un ateneo coloro che avessero un grado di parentela, fino al terzo grado compreso, con un professore appartenente alla stessa universit&agrave;. La Commissione chieder&agrave; che non vengano chiamati professori con grado di parentela &laquo;fino al quarto grado compreso con un professore appartenente al dipartimento o struttura che effettua la chiamata ovvero con il rettore, il direttore generale o un consigliere di amministrazione dell&#39;ateneo&raquo;. (ANSA).</p>
<p></p>
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		<title>La protesta dei ricercatori e&#8230; la verità storica</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 14:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricevo e volentieri pubblico&#8230; Gentile dott. Luca, le scrivo con riferimento al suo articolo sulla protesta dei ricercatori, per darle qualche elemento in pi&#249; di valutazione. La protesta &#232; in gran parte spontanea, articolata per Atenei e facolt&#224;, senza una &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/03/25/la-protesta-dei-ricercatori-e-la-verita-storica/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo e volentieri pubblico&#8230;</p>
<p>
	<span lang="IT"><em>Gentile dott. Luca</em>,</span></p>
<p>
	<span lang="IT">le scrivo con riferimento al suo articolo sulla protesta dei ricercatori, per darle qualche elemento in pi&ugrave; di valutazione.</span></p>
<p>
	<span lang="IT">La protesta &egrave; in gran parte spontanea, articolata per Atenei e facolt&agrave;, senza una direzione unitaria. Il coordinamento nazionale ricercatori universitari, nato nel 2004 e subito morto, &egrave; rappresentato da una sola persona, Marco Merafina, il cui unico merito &egrave; stato quello di chiedere con un sito web a tutti i ricercatori se accettavano una proposta &#8211; sua &#8211; cos&igrave; congegnata: promozione di tutti i ricercatori a professori associati mantenendo il trattamento economico di ricercatori. A tale proposta hanno risposto in 4000 sui circa 26.000 ricercatori italiani, esprimendo un 80% di risposte favorevoli. Io sono tra chi ha risposto no, ma non solo per questo riconosco a Merafina un mandato per parlare a nome mio o di chiunque abbia risposto a quel sondaggio.</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Merafina sta a Roma, quindi ha pi&ugrave; facilit&agrave; di accesso ai palazzi del potere rispetto a chi sta in sede pi&ugrave; lontane, ma gli manca il requisito fondamentale per arrogarsi il ruolo di portavoce o di corifeo della protesta. Dove sta il suo mandato? Dove sta lo statuto della sua organizzazione (one-person-party)? Dove sono i verbali delle assemblee o delle riunioni da cui lui &egrave; uscito eletto portavoce? Lo statuto &egrave; in bozza. Le sedi sono indicate in un elenco provvisorio, in cui solo due voci sono attive.</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Se almeno Merafina portasse avanti, con umilt&agrave;, le proposte delle sedi coinvolte nella protesta, tutte &#8211; e sottolineo tutte &#8211; contrarie alla sua proposta, potrei capire l&#39;intraprendenza, ma visto che cos&igrave; non &egrave;, e il personaggio porta avanti solo il suo ego, allora mi sento in dovere di fare qualcosa per ristabilire la verit&agrave; storica (anche perch&eacute; faccio lo storico di mestiere).</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Dal suo articolo emerge uno scenario, quello di una categoria coesa che sospende la didattica &#8211; non dovuta secondo lo status giuridico vigente &#8211; per protestare contro il DDL, che &egrave; formalmente giusto; solo che non &egrave; Merafina il referente della protesta, avendo cercato in tutti i modi di sedarla.</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Qui a Milano avremo assemblea dei ricercatori il 31 (scienze Politiche). Altre assemblee si stanno costituendo nelle altre facolt&agrave;. </span></p>
<p>
	<span lang="IT">Tutte si orientano per un&#39;accettazione con riserva degli incarichi didattici, dove la riserva &egrave; rappresentata dall&#39;iter del DDL. Se vuole io e altri colleghi saremo lieti di informarla degli sviluppi, che vogliamo siano caratterizzati da rappresentativit&agrave; democratica e da reale collegialit&agrave;.</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Cordialmente,</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Piero Graglia</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Senior Research fellow</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Assistant Professor of History of European Integration<br />Dipartimento di Storia della Societ&agrave; e delle Istituzioni<br />Facolt&agrave; di Scienze Politiche Universit&agrave; degli Studi di Milano </span></p>
<p>
	<a href="www.pierograglia.eu"><u><font color="#0000ff" size="2"><font color="#0000ff" size="2"><span lang="IT">www.pierograglia.eu</span></font></font></u></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Enna-Messina e le solite storie&#8230;</title>
		<link>http://parentopoli.com/2010/03/24/enna-messina-e-le-solite-storie/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnalo questo articolo (tratto dal blog di Enrico Di Giacomo)&#160;realizzato da&#160;Michele Schinella e&#160;apparso sul settimanale Centonove dell&#8217;11 marzo 2010&#160; Nella struttura del rettore Salvo And&#242; i professori sono &#34;prestati&#34; da altre citt&#224;. I bilanci positivi del consorzio &#34;privato&#34;. Grazie &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/03/24/enna-messina-e-le-solite-storie/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo questo articolo (tratto dal blog di Enrico Di Giacomo)&nbsp;realizzato da&nbsp;Michele Schinella e&nbsp;apparso sul settimanale Centonove dell&rsquo;11 marzo 2010&nbsp;</p>
<h2>
	<span style="font-size: 14px">Nella struttura del rettore Salvo And&ograve; i professori sono &quot;prestati&quot; da altre citt&agrave;.</span></h2>
<h2>
	<span style="font-size: 14px">I bilanci positivi del consorzio &quot;privato&quot;. Grazie ai docenti pubblici</span></p>
<p>&nbsp;</h2>
<p style="text-align: justify">
	<strong>ENNA &#8211; I corsi di laurea sono in tutto venti. Gii insegnamenti decine. Gli studenti 5mila. I docenti dell&rsquo;ateneo solo 52. L&rsquo;Universit&agrave; Kore di Enna da anni bandisce concorsi per ricercatori, associati ed ordinari in quantit&agrave; industriale: un gran numero sono in corso di svolgimento. Ma poi, espletato il concorso, come ha rilevato il rettore dell&rsquo;Universii&agrave; di Catania Antonino Recca, &ldquo;non occasionalmente non ha dato seguito alla chiamata degli idonei&rdquo; ovvero non assume, coloro che dai concorsi sono usciti vincitori. E cos&igrave; per tenere gli insegnamenti dei corsi di laurea il rettore Salv&ograve; And&ograve; ricorre ai docenti degli altri atenei, Palermo, Messina e Catania, soprattutto. Ma alcuni di loro di essere tra i docenti che tengono insegnamenti a Enna non ne sanno niente. Antonio Pennisi, preside della Facolta di Scienze della Formazione &egrave; uno di questi. Figura, infatti, &ldquo;nell&rsquo;elenco dei carichi didattici dei professori di ruolo e dei contratti approvati dalla Giunta esecutiva del Consiglio dell&rsquo;Universit&agrave;&rdquo; per l&rsquo;anno accademico 2008/2009. &ldquo;E&rsquo; una grande bugia grande come una casa. Non ho mai fatto una sola ora di insegnamento alla Kore di Enna. Chieder&ograve; di essere cancellato da quell&rsquo;elenco. E proporr&ograve; querela se non lo faranno&rdquo;, dice Pennisi dopo aver controllato di persona. ll preside della Facolt&agrave; di Scienze della Formazione di Messina per ottenere un incarico a Enna la domanda negli anni scorsi l&rsquo;aveva anche fatta. Ma non per averlo realmente: &ldquo;Mi sono accorto che alla Kore gli incarichi di insegnamento nel mio settore disciplinare (Filosofia e Teoria dei linguaggi) venivano dati a persone che erano degli sconosciuti. Cosi insieme ai miei allievi (ricercatori o dottorandi) ho presentato domanda li allo scopo di stroncare questa pratica imponendo di scegliere in base ai curricula. Mi pare che in seguito sia successo questo&rdquo;.</p>
<p>I docenti che non ha chiamato (assunto) la Kore, li hanno poi assunto altri atenei. E&rsquo; successo ad esempio per Stefano Ruggeri, giovanissimo vincitore solitari di un concorso bandito per associato di Procedura penale dalla Kore che non lo ha chiamato perch&egrave; &ldquo;il posto in atto risulta coperto&rdquo;, come viene scritto nella motivazione. Ci ha pensato l&rsquo;ateneo di Messina a chiamare il trentenne docente che in un colpo solo &egrave; diventato titolare di cattedra nello stesso dipartimento del padre Antonio, ordinario di diritto Costituzionale e delegato del rettore Tomasello. ll cui figlio Dario, associato, all&rsquo;ateneo Kore di Enna insegna &ldquo;Drammaturgia del Teatro e della Scena&rdquo; nella facolt&agrave; delle Arti e della comunicazione, di cui &egrave; preside Liborio Termine, che al contempo &egrave; docente all&rsquo;Universit&agrave; statale di Torino di Storia e teoria del cinema. La Kore si &egrave; potuta permettere il lusso di non assumere docenti grazie alla generosit&agrave; dell&rsquo;ateneo di Catania. Che gi&agrave; dal suo canto aveva bandito decine di concorsi con conseguenti assunzioni di docenti, per soddisfare le esigenze di insegnamento alla Kore di Enna e al Consorzio universitario ennese (ceu) che l&rsquo;Universit&agrave; Kore la ha promossa, sulla base dei fondi messi a disposizione del Consozio: ma solo virtualmente secondo Antonino Recca, che divenuto rettore dell&rsquo;ateneo di Catania il 2 ottobre del 2006, ha richiesto il pagamento di crediti per oltre 20 milioni di euro. Sciolta la convenzione con il Ceu e con la Kore i docenti sono rimasti (da un punto di vista finanziario) sul groppone dell&rsquo;Ateneo di Catania che se li &egrave; ritrovati in surplus ad appesantire un biiancio gi&agrave; di per se deficitario. Antonino Recca, nella lettera datata 16 febbrario del 2010, non ha potuto fare a meno di rilevarlo: &ldquo;L&rsquo;Universit&agrave; Kore non ha mai assunto questi docenti con palese aggravio della spesa statale e in violazione della raccomandazione del Comitato nazionale che aveva chiesto di definire un percorso che garantisse la transizioni dei docenti dalle strutture decentrate alla nuova Universit&agrave; (la Kore)&rdquo;, ha scritto il rettore dell&rsquo;Universit&agrave; di Catania. Cataldo Salerno, il presidente dell&rsquo;Universit&agrave; Kore di Enna, in una nota di replica lo ha sbeffeggiatao: &ldquo;L&rsquo;Universit&agrave; Kore gode di ottima salute finanziaria e patrimoniale&rdquo;.</strong><br />Michele Schinella &#8211; Centonove dell&rsquo;11 marzo 2010</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Parma c&#8217;è!</title>
		<link>http://parentopoli.com/2010/03/23/parma-ce/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 17:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricevo e volentieri pubblico. Gentile Nino Luca, sono uno studente dell&#39;Universit&#224; degli Studi di Parma. Dal momento che non vedo Parma tra le citt&#224; che lei cita nell&#39;articolo comparso su Corriere.it circa lo stato di agitazione dei ricercatori, mi permetto &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/03/23/parma-ce/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
	<span lang="IT">Ricevo e volentieri pubblico.</p>
<p>Gentile Nino Luca,</span></p>
<p>
	<span lang="IT">sono uno studente dell&#39;Universit&agrave; degli Studi di Parma.</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Dal momento che non vedo Parma tra le citt&agrave; che lei cita nell&#39;articolo comparso su Corriere.it circa lo stato di agitazione dei ricercatori, mi permetto di scriverle per segnalarle che anche presso l&#39;ateneo di Parma i ricercatori hanno preso, verso il ddl in discussione, una netta posizione in molti dei Consigli di Facolt&agrave; che si sono tenuti nei giorni passati, presentando una lettera di denuncia con un&#39;analisi lucida dei provvedimenti normativi del MIUR accendendo un dibattito che ha reso necessario aggiornare le sedute di molti consigli a nuova data, rimandando decisioni necessarie all&#39;attivazione del prossimo anno accademico.</span></p>
<p>
	<span lang="IT">La preoccupazione per il contenuto del DDL &egrave; molto forte, ed &egrave; stato chiesto ai presidi e Rettore di farsene portavoci nelle sedi opportune per chiedere una modifica del ddl.</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Non sono ancora state intraprese forme forti di protesta ma la situazione &egrave; in evoluzione.</span></p>
<p>
	<span lang="IT">Flavio</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I ricercatori contro il ddl Gelmini</title>
		<link>http://parentopoli.com/2010/03/22/i-ricercatori-contro-il-ddl-gelmini/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 07:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnalo questo pezzo sul Corriere.it In tanti se ne vanno dall&#39;Italia per cercare una speranza di lavoro. Li chiamano &#171;cervelli in fuga&#187; oppure &#171;cacciati&#187;. Ma adesso anche i cervelli di quelli che sono rimasti cominciano a &#171;fumare&#187; e a &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/03/22/i-ricercatori-contro-il-ddl-gelmini/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo questo pezzo sul <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_21/ricercatori-universita-sciopero-gelmini_5200641e-34d9-11df-b226-00144f02aabe.shtml">Corriere.it</a></p>
<p>In tanti se ne vanno dall&#39;Italia per cercare una speranza di lavoro. Li chiamano &laquo;cervelli in fuga&raquo; oppure &laquo;cacciati&raquo;. Ma adesso anche i cervelli di quelli che sono rimasti cominciano a &laquo;fumare&raquo; e a minacciare di fare sciopero. Stiamo parlando dei precari e dei ricercatori dell&#39;universit&agrave; italiana. I primi protestano perch&eacute; si ritrovano senza prospettive di lavoro e i secondi perch&eacute; da anni ormai aspettano i concorsi per diventare associati. Aspettando e sperando, entrambe le categorie contestano il disegno di legge del ministro Gelmini sulla riforma accademica, gi&agrave; approvato in prima lettura dal Consiglio dei ministri del 16 marzo&#8230;<a href="http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_21/ricercatori-universita-sciopero-gelmini_5200641e-34d9-11df-b226-00144f02aabe.shtml"></p>
<p>http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_21/ricercatori-universita-sciopero-gelmini_5200641e-34d9-11df-b226-00144f02aabe.shtml</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Concorsopoli anche per i giornalisti</title>
		<link>http://parentopoli.com/2010/03/05/concorsopoli-anche-per-i-giornalisti/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 19:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la serie &#34;chi non ha peccato scagli la prima pietra&#34; vi segnalo questo articolo-denuncia di Claudio Visani pubblicato su Il Salvagente. Un commento? Mi viene in mente una battuta di Ficarra e Picone ne &#34;La Matassa&#34;: ad un certo &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/03/05/concorsopoli-anche-per-i-giornalisti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la serie &quot;chi non ha peccato scagli la prima pietra&quot; vi segnalo questo articolo-denuncia di Claudio Visani pubblicato su Il Salvagente.<br />
Un commento? Mi viene in mente una battuta di Ficarra e Picone ne &quot;La Matassa&quot;: ad un certo punto i due protagonisti scoprono un dipendente del loro hotel che rivende sottobanco il materiale di approviggionamento dell&#39;albergo presso cui lavora. Allora dopo averlo beccato lo redarguiscono disgustati:&nbsp;&quot;Schifo, vergogna, schifo, vergogna&quot;&#8230;<br />
Ma voi vi chiederete &quot;dov&#39;&egrave; la battuta&quot;? Appunto!<br />
<a href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=C%27%C3%A8+Concorsopoli+anche+per+i+giornalisti%2C+ecco+un+preciso+j%27accuse&amp;idSezione=6098">Leggete e meditate gente&#8230;<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Se la &#8220;prescrizione&#8221; colpisce anche i concorsi</title>
		<link>http://parentopoli.com/2010/02/26/se-la-prescrizione-colpisce-anche-i-concorsi/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 10:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattromila&#160;posti da professore ordinario e associato rischiano di essere annullati per&#8230; &#34;prescrizione&#34;. Tutta colpa di una dimenticanza&#160;(una mancata proroga)&#160;nel decreto Milleproroghe che sta per tagliare il traguardo dopo l&#8217;approvazione a Montecitorio. Il tutto si spiegherebbe con il conflitto tra due &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/02/26/se-la-prescrizione-colpisce-anche-i-concorsi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quattromila&nbsp;posti da professore ordinario e associato rischiano di essere annullati per&#8230; &quot;prescrizione&quot;. Tutta colpa di una dimenticanza&nbsp;(una mancata proroga)&nbsp;nel decreto Milleproroghe che sta per tagliare il traguardo dopo l&#8217;approvazione a Montecitorio. Il tutto si spiegherebbe con il conflitto tra due decreti: il &quot;milleproroghe&quot; del governo Prodi e il &quot;milleproroghe&quot; del governo Berlusconi.<br />
A lanciare l&#8217;allarme&nbsp;&egrave; &nbsp;&quot;<a href="http://ricercatoriprecari.blogspot.com/2010/02/il-concorso-breve.html">il blog dei Precari della Ricerca in Italia</a>&quot;:</p>
<div align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms">&quot;Ora esaminiamo il combinato dei due decreti-legge in alto, il Milleproroghe Prodi e il Milleproroghe Berlusconi. La formulazione della legge non &egrave; particolarmente felice, ma l&#8217;effetto dovrebbe essere il seguente: le universit&agrave; avevano tempo fino al <strong>30 novembre 2008</strong> per bandire i concorsi, e tempo fino al <strong>31 dicembre 2009</strong> per svolgerli applicando le regole della legge Berlinguer. N&eacute; l&#8217;intervenuto &quot;Decreto Gelmini&quot; modifica il quadro, dato che ha cambiato solo le modalit&agrave; di costituzione della commissione, non quelle di svolgimento dei concorsi. La legge, quindi, indirettamente dovrebbe aver messo un limite temporale all&#8217;espletamento dei concorsi. Altrimenti perch&eacute; porre quel limite del 31 dicembre 2008 e soprattutto perch&eacute; prorogarlo fino al 31 dicembre 2009? </span></div>
<div align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms">Ora veniamo all&#8217;epilogo di questa allegra storia italiana. Ci saremmo aspettati che quel limite del 31/12/2009 fosse stato ulteriormente prorogato, dato che &#8211; a causa dei gravi ritardi del MIUR con il sorteggio &#8211; nessuno di questi concorsi &egrave; stato espletato a quella data. Invece nulla di tutto questo &egrave; contenuto nel Milleproroghe approvato dal Consiglio dei Ministri, n&eacute; nella conversione in legge licenziata ieri dalla Camera. </span></div>
<div align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms">Quindi la logica conclusione sarebbe che questi concorsi dovrebbero essere tutti annullati?&quot;</span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Mala tempora currunt</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 10:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;&#232; Parentopoli solo nell&#8217;universit&#224;. E lo si sapeva. Ma l&#8217;&#34;arte&#34; del truccare le carte, aggirare la legge, trovare le sorciatoie &#232; stata declassata&#160;dall&#8217;&#232;lite di questo paese a routine quotidiana. E&#160;per definire il&#160;fenomeno ormai&#160;si coniano&#160;tanti neologismi: nepotismo, mignottismo e, ultimo, &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/02/18/mala-tempora-currunt/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;&egrave; Parentopoli solo nell&#8217;universit&agrave;. E lo si sapeva. Ma l&#8217;&quot;arte&quot; del truccare le carte, aggirare la legge, trovare le sorciatoie &egrave; stata declassata&nbsp;dall&#8217;&egrave;lite di questo paese a routine quotidiana. E&nbsp;per definire il&nbsp;fenomeno ormai&nbsp;si coniano&nbsp;tanti neologismi: nepotismo, mignottismo e, ultimo, il &quot;cognatismo&quot;.<br />
Che nostalgia per l&#8217;altruismo d&#8217;una volta: chi si ricorda pi&ugrave; degli&nbsp; &quot;amici degli amici&quot;?</p>
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		<title>L&#8217;università per i figli di papà</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[UNIVERSIT&#192;: SEMPRE MENO STUDENTI E SEMPRE PI&#217; RICCHI Sempre meno studenti nelle universit&#224; italiane e sono sempre pi&#249; ricchi. E? Quanto emerge da un&#8217;inchiesta sul mondo accademico pubblicata oggi da &#8217;La Stampa&#8217; da cui emerge come il divario tra l&#8217;Italia &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/02/08/luniversita-per-i-figli-di-papa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UNIVERSIT&Agrave;: SEMPRE MENO STUDENTI E SEMPRE PI&Ugrave; RICCHI</strong></p>
<p>Sempre meno studenti nelle universit&agrave; italiane e sono sempre pi&ugrave; ricchi. E? Quanto emerge da un&rsquo;inchiesta sul mondo accademico pubblicata oggi da &rsquo;La Stampa&rsquo; da cui emerge come il divario tra l&rsquo;Italia e la media Ocse per tasso universitari e laureati ha ripreso ad ampliarsi. Metabolizzato il successo della riforma del &rsquo;3+2&rsquo;, l&rsquo;universit&agrave; breve, le immatricolazioni, scrive il quotidiano, &rsquo;hanno inesorabilmente cominciato a scendere. In cinque anni abbiamo perso 40 mila matricole&quot;.</p>
<p><strong>Questo calo delle iscrizioni, per&ograve;, non ha interessato in modo omogeneo tutte le classi sociali.</strong> &quot;Di anno in anno le matricole scendono, portandosi appresso i giovani delle classi sociali pi&ugrave; deboli. Gli altri &#8211; quelli con genitori laureati &#8211; crescono poco alla volta. I figli della classe media &#8211; genitori diplomati &#8211; tengono botta&quot;, scrive il giornale. Sull&rsquo;emorragia dei numeri pesano le difficolt&agrave; economiche dell&rsquo;ultimo anno e mezzo nonch&egrave; l&rsquo;aumento delle tasse universitari da parte degli atenei che hanno reagito ai tagli dei fondi pubblici all&rsquo;universit&agrave;.</p>
<p>(Fonte Apcom- La Stampa)<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Concorsi &#8220;apparecchiati&#8221;: per chi dice che non c&#8217;è giustizia&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>parentopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le sentenze e le condanne.&#160;Certo i professori sotto processo sono innocenti fino a quando la Cassazione non si pronuncer&#224;, anzi noi speriamo che i professori coinvolti sappiano ancora dimostrare la loro estraneit&#224; alle contestazioni ma&#8230; c&#8217;&#232; un ma. Chi &#8230; <a href="http://parentopoli.com/2010/01/26/concorsi-apparecchiati-per-chi-dice-che-non-ce-giustizia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le sentenze e le condanne.&nbsp;Certo i professori sotto processo sono innocenti fino a quando la Cassazione non si pronuncer&agrave;, anzi noi speriamo che i professori coinvolti sappiano ancora dimostrare la loro estraneit&agrave; alle contestazioni ma&#8230; c&#8217;&egrave; un ma. Chi dice che la giustizia&nbsp;sui concorsi universitari non interviene, si sbaglia. <br />
A Siena la magistratura interviene eccome. A tal proposito vi segnalo&nbsp;l&#8217;articolo&nbsp;<a title="Permanent Link to Prime condanne nella &lt;em&gt;concorsopoli&lt;/em&gt; senese" rel="bookmark" href="http://ilsensodellamisura.com/2010/01/prime-condanne-nella-concorsopoli-senese/">Prime condanne nella <em>concorsopoli</em> senese</a>&nbsp;pubblicato sul blog di Giovanni Grasso <em><a href="http://ilsensodellamisura.com/">Il senso della misura</a></em>. Qui il pezzo della collega <a href="http://ilsensodellamisura.com/files/2010/01/Repubblica21gen10.pdf">Franca Selvatici di Repubblica</a>.</p>
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